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Premio Pizzo

Pizzo Calabro agosto 1975

 donna con scialle - olio su tela cm 50 x 70

 

Dalla relazione di TONI BONAVITA

Dopo un’accurata analisi dei valori in gara la giuria ha stabilito di assegnare il premio Pizzo per l'anno 1975 ad Antonio Thellung, e precisamente per il quadro "Profilo con scialle", riscontrando nel lavoro di questo artista una sintesi di alto live1lo, un taglio moderno della composizione, un sapiente uso dei colori. Inoltre il quadro di Thellung rispecchia la compostezza ieratica delle tipiche donne del Sud.

Thellung è un pittore ormai noto anche in senso internazionale. Si dedica da parecchi anni alla pittura, ma solo negli ultimi tempi ha accentuato quosta sua attività sostituendola ad una antica passione, forte come la pittura: quella di corridore automobilistico. Thellung ha una pittura essenziale, la sua è una ricerca di colori puri, di zone delimitate, di figure sintetizzate. La ripetizione, a volte, dell'immagine induce a sviluppare un discorso di carattere esitstenziale. In questa mostra si possono ammirare tre quadri di Thellung, ma sono sufficienti a mostrare come l'impegno di questo pittore si sviluppi sempre in profondità.

Noi gli auguriamo il successo deg1i altri vincitori del premio Pizzo, i quali, e potremmo citare moltissimi nomi, dopo aver vinto questo premio hanno avuto tutti un successo veramente di fama internazionale.

 

Dalla relazione di GIUSEPPE SELVAGGI

Antonio Thellung esprime una propria presenza di interprete, con una sentita attività d'invenzione, del suo e del nostro tempo. Egli interviene cioè nella giovasne pittura italiana esprimendo un momento mistico della neopaganità contemporanea. I personaggi di Thellung si ritrovano però proiettati nel quadro di una loro religiosità, potenziata da un proprio rigore e da una geometria del colore. Thellung, a volte, arriva così a frecce di un allucinante e morbido candore: un pittore legato al suo tempo, come deve essere un artista vivo.

 

GIUSEPPE SELVAGGI: intervista radiofonica per il giornale della Calabria

 

Il prestigio del premio Pizzo è sempre in aumento. Dopo i Levi, dopo gli Ortega, dopo i Purificato, dopo i Trombadori, dopo gli Omiccioli e tanti altri nomi di vincitori illustri, abbiamo quest’anno Antonio Thellung.

Thellung è un pittore della nuova generazione che si sta dimostrndo fra i più bravi, fra i più onesti e, direi anche, fra i più pittori. Egli conduce una sua battaglia personale come artista, per una semplificazione del figurativo, ma ha in sé tutte le premesse e tutte le strutture interne per essere anche un pittore dal linguaggio quasi astratto. E’ quindi un pittore modernissimo perché tale deve essere la nuova strada della pittura, tendente a conciliare i vari “ismi” in una formula nuova fatta di nuove concezioni visive: il superamento dell’oleografico, il superamento del calligrafico, ma il superamento anche di un certo astrattismo estetista vuoto di significato perché ormai non più figlio primogenito dei grandi maestri, ma copiature di terza o quarta mano.

Thellung fa veramente centro in questa nuova strada dell’arte figurativa: fa centro con una pittura freschissima, quindi anche piacevole a vedersi, ma soprattutto polemica sul piano culturale. Il premio Pizzo va ad aggiungersi al suo grande medagliere, non solo come pittore, perché Thellung è stato anche un grande campione automobilistico. Questa è una nota particolarmente significativa e interessante che indica come egli non sia il solito pittore intellettuale. Voglio metterlo in risalto per sottolineare che non si. tratta del solito pittore divenuto tale solo perché proveniente dall'Accademia. Abbiamo in Italia centinaia, migliaia di professorini che fanno il pittore soltanto perché insegnano al Liceo Artistico. Il fatto che Thellung, prima di essere noto come artista, sia stato un campione dello sport ha un suo preciso significato: non è un pittore forzato, ma anzi la pittura è stata per lui una scelta volontaria e libera da condizionamenti.

 

IL TEMPO 3 agosto 1975

UN NUOVO ARTISTA ALLA RIBALTA

Ad Antonio Thellung il Premio Pizzo di pittura

Caratteristica del premio Pizzo, di cui quest’anno si svolge la XXIX edizione, e stata quella di essere quasi sempre riuscito ad indicare artisti non ancora sulla cresta della notorietà nazionale od internazionale, ma con valori effettivi e non mercantilistici che, negli anni seguenti, hanno avuto la conferma della critica più qualificata e l'attenzione del gran collezionismo. Potremmo in tal senso citare i nomi di Ortega premiato nel 1970, di Porzano premiato nel 1969, di Paternesi «Premio Vibo» 1972 e risalire indietro nel tempo fino ad Omiccioli, Purificato, Levi ed altri.

Ora ci sembra che il caso possa ripetersi quest’anno con Antonio Thellung che è certamente un pittore non solo di una coerenza e di un impegno straordinari, ma anche con una validità effettiva frutto di ricerche rigorose nel campo delle immagini e del colore puro.

Non che Thellung sia un giovane in cerca di affermazione, ma piuttosto pensiamo che proprio la sua serietà di lavoro lo ha spinto ad evitare il troppo clamore pubblicitario e la costruzione di tutto quell’apparato che ormai sembra indispensabile a qualificare e sorreggere un pittore sulla cresta dell’onda.

Per questo la giuria si è soffermata su Thellung motivando l’assegnazione con parole che mettono in luce proprio la sua serietà ed impegno. Con lo. stesso criterio sono stati distribuiti i maggiori riconoscimenti a Maria Antonietta Leppo a cui è andato il « Premio Vibo » e a Tonino Lombardi al quale è stata assegnata la medaglia della Presidenza del Senato.

E passiamo alla cronaca del premio. La giuria, presieduta da Diana Serrao Musolino e composta da Giuseppe Selvaggi, Toni Bonavita, Massimo. Grillandi, Armando Celico, Giuseppe Spadéa ha preso in esame 112 opere presentate ed ha deciso di ammetterne al concorso 76.

Dopo una diffusa discussione il «Premio Pizzo ‘75» è stato assegnato, come abbiamo detto, ad Antonio Thellung, precisamente per il quadro «Donna con scialle».

Toni Bonavita

 

GAZZETTA DEL SUD 31 luglio 1975

ESAMINATE DALLA GIURIA BEN CENTODODICI OPERE

A Thellung il «Premio Pizzo»

Quest’anno ben centododici opere sono state vagliate dalla giuria del Premio Pizzo che ne ha ammesse in finale settantaquattro. Dopo Vangelli, Monachesi, Omiccioli, Eva Fischer, l’olandese Jef Wauters, gli spagnoli Ortega ed Alvarez, ed atri, il XXII Premio Pizzo è andato ad Antonio Thellung, pittore di fama internazionale, le cui immagini sviluppano fatti esistenziali, riunendo nelle sue tele colori e figure simbolizzate.

 

IL MATTINO 1 agosto 1975

CONSEGNATI I RICONOSCIMENTI AGLI ARTISTI

Il Pizzo al pittore Thellung per il quadro Donna con scialle: «per la sintesi compositiva di alto livello, taglio materno della composizione, sapiente u- so dei colori puri. Il quadro rispecchia la compostezza ed il rigore morale della tipica donna del Sud».




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